L’“Aula dei Banchi Vuoti” è un progetto che realizziamo da diversi anni in collaborazione con l’associazione Libera e che si ispira al libro “La classe dei banchi vuoti” di Luigi Ciotti.
Si tratta di un percorso educativo dedicato ai temi della memoria, della legalità e del contrasto alla mafia. L’aula rappresenta simbolicamente quei ragazzi e ragazze che, da un giorno all’altro, non hanno più potuto sedersi tra i banchi di scuola perché uccisi dalla mafia.
Il progetto è interamente realizzato dagli studenti (CLASSI SECONDE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO), che si occupano della progettazione, dell’allestimento e di fare da guida durante il percorso. In questo modo diventano parte attiva del lavoro e sviluppano competenze legate sia alle discipline sia all’educazione civica. Il percorso è suddiviso in diverse tappe. All’inizio i visitatori vengono introdotti al senso dell’esperienza, che è quello di riflettere sul valore della memoria e sulle scelte individuali.
La prima parte si svolge nel giardino, dove sono state allestite alcune sedie vuote: rappresentano i posti lasciati da ragazzi e ragazze uccisi dalla mafia. Su ogni sedia è presente un nome accompagnato da un simbolo realizzato dagli studenti. Durante questa fase e lungo altre parti del percorso fanno da sottofondo alcune canzoni sul tema della legalità, cantate e registrate dai nostri ragazzi. Segue una tappa dedicata all’ascolto, in cui la musica suonata dal vivo dagli studenti aiuta a entrare nel clima del percorso e a soffermarsi sulle emozioni. All’interno dell’edificio è allestita un’aula con banchi vuoti, in cui prende forma una breve restituzione teatrale: attraverso oggetti, parole e gesti vengono raccontate alcune storie di vittime innocenti di mafia.
È presente anche una stanza organizzata come escape game: i visitatori, divisi in piccoli gruppi, devono risolvere alcuni enigmi legati al tema della legalità. L’attività richiede collaborazione e attenzione, e richiama l’idea che le scelte giuste non siano sempre le più semplici. L’ultima tappa è partecipativa: a ciascun visitatore viene chiesto di lasciare un pensiero scritto, che viene poi collocato simbolicamente su una bilancia della giustizia.
A completare il percorso ci sono un plastico della strage di Capaci e un video con interviste agli studenti, che raccontano il lavoro svolto e le riflessioni emerse durante il progetto.
La mostra sarà visitabile nei seguenti orari:
● Mercoledì 8 aprile: dalle 9.50 alle 13.50
● Giovedì 9 aprile: dalle 8.50 alle 12.50
● Venerdì 10 aprile: dalle 7.50 alle 12.50

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